Sagre del Salento: Scoprile tutte

Sagra de le Quattru Pignate

In una cornice di musica e folklore degustazione di prodotti tipici salentini preparati con maestria proprio come si faceva un tempo. Pignate di “pasuli, ciciri, fave e lenticche” (fagioli, ceci, fave e lenticchie). Quattro piatti “poveri” tipici e spesso presenti sulle tavole dei nostri nonni. Per troppo tempo dimenticate, oggi queste pietanze sono divenute un punto fermo della dieta mediterranea, consigliati dagli esperti nutrizionisti per gli alti contenuti proteici.  
E a questi piatti la comunità di Tiggiano, piccolo comune di appena tremila abitanti, dedica una sagra. La “Sagra de le quattro pignate”, appunto, che si svolge nel centro storico cittadino, pieno di case a corte e suggestivi vicoli, a due passi dalla chiesa di Sant’Ippazio.  
“Pignate” è il nome del piccolo contenitore di terracotta all’interno del quale venivano cucinati i legumi, fatti cuocere direttamente sul fuoco del “focalire”.

La preparazione delle “pignate” cominciava la sera prima, quando le massaie mettevano a bagno i legumi per facilitarne la cottura. Il piatto di legumi di solito veniva accompagnato da quello di verdure, in particolare rape, cicorie, zucchine, cavolfiori, fagiolini e “foie reste” (verdura spontanea che cresceva nei campi). I legumi e le verdure non consumate a tavola, venivano poi conservate per il giorno dopo quando, mescolate con del pane casereccio raffermo fritto, costituivano quella che era chiamata la “Papa rotta” o “Marenna” (merenda), un piatto ad alto contenuto calorico che. sarebbe divenuto la colazione del mattino che i braccianti consumavano prima di recarsi a lavorare nei campi. La sagra “delle quattro pignate” permette di riscoprire questi “rituali” che il ritmo frenetico della vita quotidiana ha fatto dimenticare. Negli stand allestiti per l’occasione si possono degustare una infinità di prodotti tipici preparati con cura e maestria dalle sapienti mani delle massaie del posto, proprio come si faceva una volta. Chi si reca a Tiggiano ha anche la possibilità di acquistare le caratteristiche “pignate” e i piatti di terracotta.
Una serata da non perdere per chi è in vacanza nel Salento, quindi, per riscoprire i sapori e le tradizioni di una volta.

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