Il Salento: Storia, Guide e Tradizioni

Le Campagne Salentine

L'agro salentino è quasi ovunque coltivato, e la vegetazione arborea è per lo più costituita da distese di ulivi secolari, dai tronchi contorti e grandi dimensioni. La proprietà terriera è generalmente suddivisa in piccoli appezzamenti, separati dai titpici muretti a secco. La pietra è da sempre utilizzate dai contadini per riposare o per riposare o per riporvi gli attrezzi da lavoro. Tali costruzioni (definite a seconda delle zone furniedde, pajare, ecc.) sono più simili ai nuraghi sardi che ai trulli pugliesi. Numerose sono le masserie fortificate risalenti per lo più al XVI, XVII,XVIII secolo.

 

La campagna è dominata dal colore rossiccio di un terreno dove è alta la presenza di ferro, a differenza della Puglia centro-settentrionale, dove invece questa colorazione sanguigna è molto più rara. Oltre che dai già citati ulivi secolari che caratterizzano il territorio, la vegetazione è costituita anche dal fico d'india, che cresce spontaneamente sia all'interno sia lungo la costa, che inizia a fiorire già a metà gennaio. In primavera, la terra sotto gli ulivi, il ciglio dei sentieri e delle strade, nonchè gli interstizi dei muretti a secco, si ricoprono di fiori in un'esplosione cromatica che va dal giallo intenso dei cronchi al rosso dei papaveri. Durante l'estate, il colore sanguigno della terra diventa protagonista con il verde della macchia mediaterranea. Le bacche  policrome annunciano poi l'autunno ed successivo mite inverno. Tra le specie condivise con paesi balcanici la più maestosa è senz'altro la quercia vallonea,presente in Italia solo nel Salento meridionale, nei dintorni di Tricase. Altra specie di quercia mediterraneo-orientale tipica del Salento è la quercia di Palestina che qui forma boschi puri o misti con il leccio. 

 

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